La scaviamo seguendo il terreno e la modelliamo a mano. Niente calcestruzzo, niente acciaio: finita e piena d'acqua pesa meno della terra che abbiamo tolto.
Scopri il metodoOgni lago nasce dal posto in cui sta. Guardiamo le pendenze, gli alberi, la luce del pomeriggio. Poi disegniamo la forma che manca.

Sabbie e quarzi legati da resina, stesi a mano sopra un telo elastico. Nessuna lastra, nessun bordo.

Uno strato continuo di quarzi e resina, steso e lisciato a mano. Al tatto è pietra. Non ci sono fughe, giunti o piastrelle.
Sabbie di granulometrie diverse, scelte una a una. Cambiano il colore dell'acqua a seconda della profondità.
Il fondo chiaro rimanda la luce verso l'alto. A mezzogiorno l'acqua è turchese, la sera quasi verde.
Sotto la superficie che si tocca ce ne sono altri sei, posati uno alla volta. Si parte dal terreno e si finisce con il quarzo.
La differenza non è lo stile: è come è fatto lo scavo. Da lì discendono la forma, i permessi e quello che si può farci dentro.
Il fondo sale fino a trenta centimetri. Ci si sdraia con l'acqua che arriva a metà, come su una spiaggia.
Le sedute sono ricavate nello scavo, non appoggiate dopo. Restano dove le abbiamo modellate.
Le pareti sono inclinate, non verticali. A parità di scavo resta più acqua libera nel mezzo.
Verso il centro il fondo scende fino alla profondità che decidi tu, senza gradini né spigoli.
Senza calcestruzzo né strutture in acciaio, in Comune non è una piscina tradizionale. Di norma la rendita dell'immobile non cambia.
Nessuna cementificazione del sottosuolo. Le sponde seguono l'inclinazione naturale del terreno, e il telo si muove con lui invece di spaccarsi.
Non teme il gelo. D'inverno resta una parte del giardino, non un telo blu da tirare sopra a ottobre.
Per una stagione intera può restare così, senza impianto acceso. Torna piscina quando decidi di rientrarci.
Veniamo a vedere il giardino: dove batte il sole, da dove si guarda, cosa c'è già. Si parte da lì, non da un catalogo.
Nessuna forma si ripete. La disegniamo sul tuo terreno, con le sue pendenze e i suoi alberi.
Lo scavo è già la piscina. Sponde, terrazzamenti e sedute prendono forma con la benna, non con i casseri.
Telo EPDM, reti, quarzi e resina: sette strati stesi a mano. Un mese di cantiere, a volte di più.
Filtri, controlli, aperture e chiusure. L'acqua è a bassa salinità: con quella si annaffia il prato.









